mercoledì 16 aprile 2014

Prima iris barbata in fiore

E questa iris (si al femminile! ) che annuncia l'avvio della stagione nella fioritura delle iris barbate nell'orto dei colori.
Le varietà non le conosco, a parte le ultime che ho acquistato lo scorso anno.
Questa varietà gialla fiorisce molto presto, nel giro di pochi giorni esplode in una fioritura impressionante e con la stessa velocità appassisce e finisce.


Il pregio di questa iris gialla è che a fine autunno, a volte, tenta di rifiorire.
Sono però impaziente di vedere questo filare tutto in fiore!


E questa è una degli arrivi dello scorso anno dai vivai di Augusto Bianco. E una varietà che dovrebbe rifiorire in estate e in autunno ma per il momento mi fa disperare nell'apertura del sui primo fiore.
Il suo nome è Low Ho Silver


Iris Low Ho Silver
 

martedì 15 aprile 2014

Controluce al tramonto nell'orto dei colori

Stasera post straordinario: una piccola passeggiata per l'orto con la fotocamera mi ha regalato splendidi controluce del tramonto che voglio condividere con tutti voi..

Un tralcio di clematis dall'arco della rosa grigia.


Il nocciolo spontaneo a foglia rossa


Il nocciolo a foglia verde


Uno degli ultimi tulipani fiammati


Uno dei tulipani screziati


I fiori del cornus


E il fiore dell'euphorbia Characias


E per stasera buonanotte!

Asimina Triloba ovvero Banano di montagna

Ormai ha almeno cinque anni l'Asimina Triloba ed è alla sua seconda fioritura. L'anno scorso non ha tenuto alcun frutto per cui credo gradisca un'impollinatore quindi quest'anno le ho preso un'amichetta ma è solo alta una trentina di centimetri quindi ci sarà da aspettare...


Devo dire che quest'anno ha veramente molti fiori quindi la probabilità che si fecondi qualche frutto è decisamente più elevata

 Inoltre ieri ho scoperto un enorme insetto con le antenne che andava a spasso tra rami e fiori, sarà il mastro impollinatore?

 Ho letto che altri insetti che aiutano l'impollinazione dell'Asimina sono certi tipi di mosche

 e anche di quelle ce n'era un discreto quantitativo.
 Certo che i fiori hanno proprio un colore molto particolare e hanno il pregio di fiorire molto scalarmente e questa è un'ottima cosa perchè la parte maschile e quella femminile del fiore giungono a fertilità in momenti diversi quindi più è scalare la fioritura meglio è.


Sono curioso di scoprire di che varietà è la mia pianta. Quando la acquistai doveva essere la Sunflower, però il germoglio seccò e quello che crebbe dal punto dell'innesto non riuscii a capire se nasceva dalla varietà o dal portainnesto.


Per male che vada aspettiamo che la sorellina che come varietà è una "Prima" arrivi a fiorire e lo scopriremo.
Nel giardinaggio occorre pazienza!

Un'amica mi dice ora che "la bestiaccia" è un Cerambix Cerdo e cercando su Wikipedia ho scoperto che è un insetto appassionato di querce ed è un insetto raro e protetto!


Cerambyx cerdo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Cerambyx cerdo Linnaeus, 1758, chiamato volgarmente cerambice della quercia, è un insetto dell'ordine dei Coleotteri e della famiglia Cerambycidae.
La lunghezza è di 5-11 cm. Il colore del corpo nero intenso, tranne l'apice delle elitre più o meno estesamente rossastro.
La superficie del corpo è ricoperta da una fine pubescenza argentea, generalmente poco visibile, tranne che nella sottospecie nordafricana e
spagnola mirbeckii. Le antenne, nodose fin al 5° segmento, superano la lunghezza del corpo nel maschio e la eguagliano nelle femmine. Come in tutti i Cerambycoidea, i maschi più piccoli hanno antenne meno sviluppate, mentre queste possono raggiungere una lunghezza di 11-12 cm negli esemplari maggiori.
Il torace porta lateralmente due spine, corte ed ottuse nelle sottospecie occidentali, ma acuminate nella sottospecie orientale acuminatus.
La superficie del torace è più o meno lucida e percorsa da rughe più o meno regolari, a secondo delle sottospecie o delle popolazioni.
Le elitre, finemente granulose e più o meno pubescenti, sono acuminate all'apice nei maschi e più o meno parallele nelle femmine. I maschi della sottospecie mirbeckii hanno elitre simili alle femmine.
Larva
La larva, bianca e carnosa, non differisce da quella tipica di altri rappresentanti della sottofamiglia Cerambycinae. È tuttavia riconoscibile per le grandi dimensioni, potendo raggiungere una lunghezza massima di 10 cm, negli esemplari più maturi.
Biologia
Larva
La larva si sviluppa all'interno del tronco e dei rami maggiori delle querce. Le piante vecchie e malate vengono preferite, tuttavia anche piante giovani, così come, raramente, altre latifoglie (castagni) possono venire attaccate.
Le piante secche non vengono più attaccate e, sfarfallati gli ultimi adulti, l'attacco non si ripete ad opera di questa specie.
La larva scava grosse gallerie, del diametro di alcuni centimetri ed impiega tre anni per compiere il suo completo sviluppo.
All'approssimarsi del periodo ninfale, la larva scava una grossa cella al di sotto della scorza e si trasforma in ninfa.

Pupa
Il periodo ninfale si compie durante l'estate e l'adulto schiude già a settembre. Tuttavia rimane nella sua celletta fino all'estate successiva, nutrendosi del grasso accumulato dalla larva.
Sfarfalla, ai primi caldi di giugno, attraverso un foro nella scorza.

Adulto
L'adulto frequenta gli alberi nei quali si è sviluppato, non allontanandosi molto da essi.
È attivo durante il giorno e percorre i tronchi e i rami in su e in giù alla ricerca della femmina.
Spesso i maschi si confrontano in lotte infraspecifiche per il possesso della femmina e alcuni esemplari possono venire mutilati della zampe o della antenne.
Gli adulti si alimentano con
linfa o frutti maturi (albicocche, pesche), tuttavia raramente sopravvivono per più di un mese.

Distribuzione
Questa specie è diffusa in buona parte d'Europa (Escludendo: Azzorre, Canarie, Cipro, Danimarca, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Scandinavia, Repubbliche baltiche e Russia).

L'areale comprende anche: Nord Africa (dove è diffusa la sottospecie C.cerdo mirbeckii (Lucas, 1842)), Caucaso, Turchia, Iran, Siria, Giordania, Libano ed Israele[1][2]
L’impoverimento dell’habitat forestale (incendi e rimozione di piante morte o malate) determina una minaccia per la sua sopravvivenza. In Italia la specie è vulnerabile secondo la classificazione IUCN. La specie è inoltre presente negli allegati 2 (Specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione) e 4 (Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) della Direttiva Habitat 92/43/CEE.

lunedì 14 aprile 2014

Shabby, troppo shabby, anzi da buttare

Purtroppo i miei due dondoli bianchi sono arrivati alla fine della loro gloriosa esistenza, avevano più di 30 anni e il tempo ha fatto i suoi danni e praticamente di sono autodistrutti

Queste sono le ultime foto, anche quest'ultimo ieri ha perso una gamba ed  è lì solo per motivi estetici ma presto finirà nel fuoco.


E con l'ultimo saluto al dondolo un nuovo saluto alla lanterna che quest'anno si è tecnolocizzata! Avevo una bella ghirlanda di lucine LED solare di quelle natalizie e ho scoperto che utilizzandole nella lanterna praticamente non si vedono e alla sera quando diventa buio, pare che il cero all'interno sia acceso.

domenica 13 aprile 2014

Luci del mattino

Il cornus non è ancora fiorito e quest'anno mi pare abbia pochi fiori, chissà perchè, ma le luci radenti del mattino illuminano la sua zona in modo egregio



Il vaso di cemento con le viole del pensero è quasi alla fine del suo aspetto migliore, ma per qualche giorno fa ancora la sua figura.
In un giardino qualche pianta stagionale che dia un tocco di colore ci vuole sempre.
A volte si vedono giardini meravigliosi, tutti giocati sui toni del verde, sulle siepi perfettamente topiate, sulle strutture studiate, ma senza un bel ciotolone di fiori freschi paiono molto tristi.

 
E domenica scorsa al mercatino di Santena, dall'amico Adipa dalle piante strane ho trovato una graziosissima Tiarella, che è finita direttamente a tappare un buco nell'aiuola delle heuchere, tanto è praticamente loro parente.

sabato 12 aprile 2014

Euphorbia Characias

Anche quest'anno è in piena fioritura!



Un fuoco d'artificio verde lime!



Ha tonalità fosforescenti. Se non volete che infesti tutto il giardino di nuove piante occorre tagliare le infiorescenze prima che vadano a seme ma io sto ben attento a non farlo!



E' meravigliosa e conto di piantarne ovunque!


Ne stanno nascendo in ogni dove e credo proprio che ne farò una bella aiuoletta dove già ci sono queste due.
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